Edilizia Scolastica, i dati del MIUR sullo stato di salute

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Edilizia Scolastica e Sicurezza

Per conoscere lo stato di salute dell’edilizia scolastica italiana è disponibile sul sito del MIUR l’Anagrafe dell’edilizia scolastica.
Negli ultimi mesi l’attenzione verso lo stato di salute delle infrastrutture e degli edifici si è moltiplicata, soprattutto nei confronti di quelli pubblici.

Tra questi rivestono un’importanza fondamentale le costruzioni a uso scolastico. Per bambini e ragazzi, infatti, le scuole sono come una seconda casa dove trascorrono gran parte delle loro giornate ed è essenziale che le strutture siano sicure, realizzate con materiali di alta qualità, costantemente controllate e possibilmente rinnovate per migliorarne il comfort.

Ma come stanno le nostre scuole?

Arriva online la risposta del MIUR: Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha risposto a questo interrogativo pubblicando online i dati anagrafici dell’edilizia scolastica. Ogni cittadino può, collegandosi alla pagina web del Ministero, cercare qualsiasi istituto scolastico di qualunque ordine e grado presente nel territorio italiano e verificarne lo stato di salute.

Sono molte le informazioni che il sito mette a disposizione per ciascun immobile: l’età, il livello di esposizione al rischio sismico, le condizioni di agibilità, l’eventuale esistenza di barriere architettoniche, lo stato di protezione dai rumori esterni, i consumi energetici, la presenza o la mancanza di strumenti di prevenzione e protezione antincendio, l’effettuazione o meno del collaudo statico (che indica il corretto funzionamento dei componenti strutturali dell’edificio), e tanto altro.

Edilizia scolastica: la situazione generale in Italia

Da un’analisi generale dei dati forniti dal MIUR – il cui ultimo aggiornamento risale al settembre 2018 – sono emersi risultati piuttosto preoccupanti sullo stato dell’edilizia scolastica in Italia:

  • più del 20% delle scuole italiane non dispone di un piano di emergenza
  • il 25% è ancorato a disagi generati da barriere architettoniche
  • più del 40% non è dotato di accorgimenti per ridurre i consumi energetici
  • su un totale di poco più di 40.000 edifici scolastici attivi, inoltre, la realizzazione di circa la metà risale a prima degli anni ’70

I dati meno rassicuranti del MIUR sono relativi alla diffusa assenza di certificati a dimostrazione della scarsa informazione sulla sicurezza degli edifici scolastici. Infatti, poco meno della metà non possiede il certificato di collaudo statico e quasi il 60% non presenta quello di prevenzione incendi.

Edilizia scolastica: come informarsi sulle condizioni di salute di un edificio

Se desideri conoscere lo stato di salute di una scuola specifica della tua città o di qualsiasi altro luogo in Italia, ecco come fare passo per passo:

  1. collegati al sito del MIUR

  2. scarica il file “Elenco e localizzazione degli edifici scolastici attivi” più recente (es. distribuzione per anno scolastico 2017/18).
    N.B. scaricare il file nel formato CSV in modo da visualizzarlo su Excel

  3. apri il file e tramite lo strumento di ricerca “Trova e seleziona” digita il nome della via o la città della scuola. A questo punto sarai indirizzato alla struttura che stai cercando. In caso contrario, clicca su “trova successivo” finché non la riconosci

  4. una volta trovata la struttura, copia il suo “Codice Edificio” (corrispondente al terzo codice alfanumerico)

  5. esci dal file Excel e torna sulla pagina web indicata al punto 1
    Scorrendo la pagina, cerca il settore su cui ti interessa reperire informazioni (ad esempio “Presenza di macro ambiti funzionali”, “Raggiungibilità degli edifici”, “Uso di origine e data di costruzione degli edifici”) e scarica in CSV il rispettivo file;

  6. apri il nuovo documento Excel, seleziona la barra di ricerca, incolla il “Codice Edificio” della scuola e vedrai elencate le informazioni che cerchi.

La soluzione FIBRAN per l’edilizia scolastica

È fondamentale che gli edifici scolastici raggiungano i livelli massimi di sicurezza, sia antisismica che antincendio, e che negli ambienti interni ci sia un alto grado di protezione dai rumori esterni, in modo che nelle aule sia sempre possibile una buona comunicazione. Inoltre, per risparmiare sui consumi energetici, è opportuno che le scuole siano provviste di pareti perimetrali che proteggano termicamente gli spazi interni, sia in inverno che in estate. In più, in un luogo affollato come quello scolastico, è essenziale che l’aria si mantenga costantemente pulita e che l’ambiente sia sempre salubre.

Ristrutturazione, la scelta dei materiali

In caso di ristrutturazione, i pannelli incombustibili in lana di roccia FIBRANgeo BP-ETICS e BP-ETICS PLUS sono un’eccellente soluzione per l’isolamento a cappotto delle pareti perimetrali, consentendo elevati standard di isolamento termoacustico e sicurezza antincendio dell’involucro edilizio. I pannelli FIBRANgeo sono adatti anche alle riqualificazioni delle coperture, con possibilità d’intervento all’estradosso o all’intradosso delle strutture.

Per la riqualificazione dei solai in laterocemento, le soluzioni a secco FIBRANgyps controsoffitti antiscofondellamento danno una garanzia di sicurezza totale.

Le lastre in cartongesso FIBRANgyps, con prestazioni specifiche per la protezione passiva dal fuoco e l’isolamento acustico, possono anche essere utilizzate per la realizzazione di pareti interne o contropareti.

Edificio di nuova costruzione

Nel caso di edifici scolastici di nuova costruzione – oltre alla realizzazione delle partizioni interne con i sistemi FIBRANgyps – FIBRAN propone due famiglie di sistemi a secco per la realizzazione di pareti perimetrali:

  • lastre SHERA a base di cemento bianco autoclavato
  • FIBRANgyps NEXT, prevede l’impiego di lastre a base gesso con armatura speciale in fibra di vetro di colore verde

I due sistemi, entrambi di qualità e prestazioni eccellenti, permettono di creare configurazioni personalizzate delle pareti, soddisfacendo al meglio i requisiti progettuali ed estetici.

Se lo scopo è invece quello di ridurre i pesi della copertura (e quindi di ridurre la vulnerabilità in caso di sisma), per gli strati di pendenza delle coperture piane si possono impiegare pannelli isolanti pendenzati in lana di roccia FIBRANgeo INCLINE o in polistirene estruso FIBRANxps INCLINE.

Infine, le soluzioni a secco FIBRANgyps e isolanti FIBRANgeo si integrano con le soluzioni costruttive degli edifici in legno, potenziandone le performance termoacustiche, la leggerezza, la sicurezza e la velocità di posa.