Riqualificazione Energetica 2019: 3,5 miliardi per Ecobonus

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Convegni ANIT, ecobonus e riqualificazione edilizia
22/10/2020
Riqualificazione energetica

Photo by Jázon Kováts on Unsplash

Quando si parla di riqualificazione energetica di un edificio si intendono tutte le operazioni, tecnologiche e strutturali, che migliorano le qualità prestazionali di edifici esistenti in termini di efficienza energetica; cioè la capacità di migliorare le performance di un edificio in termini di isolamento termico e, allo stesso tempo, ridurre il consumo di energia e di conseguenza i costi di gestione e le emissioni di sostanze inquinanti.

Questi sono solo alcuni dei vantaggi a cui può portare un intervento di riqualificazione energetica.
A fronte di tutti questi benefici, esiste il tema  della disponibilità economica per interventi di riqualificazione. In Italia, questo aspetto è stato risolto attivando una serie di strumenti di incentivazione fiscale come l’Ecobonus. La domanda è: che risultati hanno portato questi incentivi in termini di riqualificazione energetica dell’attuale parco edilizio?

Per rispondere a questa domanda ci viene in aiuto ENEA con il 9° “Rapporto annuale sull’efficienza energetica 2020”.

Riqualificazione energetica, il rapporto ENEA 2020

Dal Rapporto ENEA emerge un quadro positivo in termini di riqualificazione energetica.
Nel 2019 grazie ai vari interventi previsti dall’Ecobonus si è arrivati a “risparmiare 250 milioni di euro sulla bolletta energetica nazionale e una riduzione delle emissioni CO2 di oltre 2,9 milioni di tonnellate”. Il 2019 è stato l’anno in cui gli investimenti per la riqualificazione energica hanno toccato 3,5 miliardi (per un totale di quasi 400 mila opere di opere di efficientamento energetico), con un aumento di quasi il 5% rispetto al 2018 e un risparmio di 1.254 GWh/anno (vedi – Tabella 3.1 e 3.2).

Tabella 3.1 – Investimenti attivati per tipologia
Fonte: ENEA
Tabella 3.2 – Risparmi conseguiti per tipologia
Fonte: ENEA

Interventi di riqualificazione energetica

Il rapporto dell’Enea fornisce una sintesi dettagliata di quelli che sono gli interventi effettuati nel 2019 per la riqualificazione edilizia, questi riguardano prevalentemente (vd. Tabella 3.1):

  • i serramenti (1,3 miliardi di euro),
  • sistemi per la climatizzazione (quasi 1 miliardo di euro)
  • interventi di coibentazione dell’involucro (oltre 650 milioni di euro)

Un aspetto interessante è relativo ai risparmi conseguiti per tipologia di intervento (GWh/anno, vd. Tabella 3.2). I risparmi energetici ottenuti nel 2019 sono associabili principalmente alla sostituzione dei serramenti (circa 23% del totale) e alla coibentazione dell’involucro (circa il 34%).

Questi interventi, sommati ai pannelli solari per l’ACS, risultano essere i migliori in termini di rapporto costo-efficacia (vd. Tabella 3.3).
Infatti, il rapporto costo/efficacia (€/kWh) per l’intervento di coibentazione dell’involucro pari a 0,08 centesimi di euro per ogni kWh di energia risparmiata è il più basso tra tutte le tipologie d’intervento. I dati riportati in tabella confermano che gli investimenti sulle coibentazioni dell’involucro sono quelli che convengono di più!

riqualificazione energetica
Tabella 3.3 – Costo efficacia
Fonte: ENEA

Intervento di coibentazione dell’involucro

Se guardiamo nello specifico quelle che sono le cifre e gli interventi di riqualificazione energetica legati all’involucro edilizio (vd. Tabella 3.4) notiamo che oltre 425 milioni di euro sono interventi 2019 di coibentazione di pareti orizzontali e inclinate (coperture), e circa 359 milioni a interventi sulle pareti verticali.

Gli interventi sulle pareti risultano essere tra le operazioni principali che permettono di ottenere un notevole risparmio energetico. Infatti, nel 2019 gli interventi su parete hanno permesso di risparmiare 195 GWh/anno (vd. Tabella 3.5).

Tabella 3.4 – Investimenti per tecnologia
Fonte: ENEA

Tabella 3.5 – Risparmi per tecnologia
Fonte: ENEA

Inoltre, il rapporto afferma che la maggior parte di questi interventi sono stati eseguiti su edifici di oltre i tre piani costruiti tra il 1961-70 (vd. Tabella 3.6).
Questa tipologia di costruzioni rientrano nella classe energetica peggiore, cioè la G. In questi casi un intervento di isolamento a cappotto permetterebbe di raggiungere il doppio salto di classe energetica e di conseguenza accedere all’Ecobonus 110% (L.77/2020 di conversione del Decreto Rilancio) – vd. Tabella 3.10 per il dettaglio 2019.

Tabella 3.6 – Investimenti per epoca di costruzione e tipologia edificio
Fonte: ENEA

Tabella 3.10 – Sintesi dei principali interventi incentivati
Fonte: ENEA

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