Ecobonus 110%, opportunità d’investimento a costo quasi zero

Bonus Edilizia: tagliare le tasse e ridurre i consumi energetici
18/03/2019
Ecobonus 110%

 
 
La Legge di Bilancio 2020 (Legge n.160 del 27/12/2019) ha confermato ancora per un anno la possibilità di rinnovare casa con il maxi sconto pari ad almeno il 50%. Dai lavori edili veri e propri, agli interventi di risparmio energetico, agli interventi antisismici, e agli arredi. Il tutto recuperando l’importo dei bonus come detrazione IRPEF. La grande novità però è stata l’introduzione del “Bonus Facciate”, che permette una detrazione del 90% dei lavori di decoro urbano finalizzati al recupero e restauro delle facciate esterne degli edifici residenziali.

La novità più importante di questi primi mesi dell’anno è stato il Superbonus 110%. Il Bonus è stato varato con il D.L. «Rilancio» (D.L. n.34 del 19/05/2020) e approvato in via definitiva dal Parlamento attraverso la Legge di Conversione del D.L «Rilancio» (L. n.77 del 17 luglio 2020), che introduce la possibilità di detrarre il 110% delle spese sostenute per l’involucro, gli impianti e per l’adeguamento sismico.
In alternativa alla detrazione, si ha la possibilità di cedere il credito d’imposta o di avere uno sconto in fattura da parte del fornitore dei lavori.

Vediamo nel dettaglio i singoli Bonus per capire cosa prevedendo, a chi spettano e come funzionano le detrazioni fiscali.
 
 

Superbonus 110%, come funziona

Come detto in precedenza, la Legge n.77 del 17/07/2020 ha finalmente reso operativo il Superbonus 110% che sarà in vigore fino al 31/12/2021.
Gli interventi incentivati con l’aliquota maggiorata al 110% sono i seguenti:

  • isolamento termico delle superfici opache (verticali, orizzontali e inclinate) che interessano almeno il 25% della superficie disperdente dell’edificio
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria
  • interventi atti al miglioramento del rischio sismico.

I primi due interventi, individuati come Ecobonus 110%, sono denominati “trainanti” perché portano ad un innalzamento della percentuale di detrazione di altri interventi detti “trainati” (ad esempio, la sostituzione dei serramenti).

La detrazione fiscale pari al 110% dei costi di riqualificazione è rimborsabile con 5 quote annuali di pari importo.
In alternativa, si ha la possibilità di cedere il credito d’imposta derivante dalla detrazione a un soggetto terzo o di trasformarla direttamente in uno sconto in fattura da parte dell’impresa esecutrice.
 
 

Ecobonus 110%, requisiti

Nel caso specifico degli interventi di isolamento termico sulle superfici opache, per sfruttare l’Ecobonus 110%, è necessario il rispetto di tre condizioni specifiche:

  1. l’intervento di riqualificazione energetica deve portare ad un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica APE
  2. i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) di cui al D.M. 11/10/2017
  3. le trasmittanze termiche post-intervento delle strutture edilizie (pareti, coperture e pavimenti non riscaldati) devono rispettare i valori di “U” previsti all’allegato E del D. Interm. 06/08/2020 per l’accesso alle detrazioni fiscali (tali valori hanno sostituito quelli riportati nel D.M. 26/01/2010).

Ecobonus, nuovi limiti di trasmittanza per accedere alle detrazioni

Come detto in precedenza, il D.Interm. 06/08/2020 riporta all’allegato E i requisiti di trasmittanza “U” da rispettare per l’accesso ai bonus fiscali. Come riportato nella tabella seguente, tali limiti dipendono dalla:

  • tipologia d’intervento-applicazione (coperture, pavimenti su ambiente non riscaldato, pareti perimetrali e finestre)
  • zona climatica nella quale è ubicato l’edificio oggetto dell’intervento di riqualificazione.

 

Zona Climatica Valori di trasmittanza U da rispettare per l’accesso alle detrazioni
Pareti Perimetrali Coperture Pavimenti Non Riscaldati
Vecchi limiti
(D.M. 26/01/10)
Nuovi limiti
(D.Interm. 06/08/20)
Vecchi limiti
(D.M. 26/01/10)
Nuovi limiti
(D.Interm. 06/08/20)
Vecchi limiti
(D.M. 26/01/10)
Nuovi limiti
(D.Interm. 06/08/20)
A 0,54 0,38 0,32 0,27 0,60 0,40
B 0,41 0,38 0,32 0,27 0,46 0,40
C 0,34 0,30 0,32 0,27 0,40 0,30
D 0,29 0,26 0,26 0,22 0,34 0,28
E 0,27 0,23 0,24 0,20 0,30 0,25
F 0,26 0,22 0,23 0,19 0,28 0,23

 
 
La Legge n.77 specifica che la detrazione è riconosciuta entro un massimale di spesa variabile per tipologia d’intervento e di edificio.

Tipologia Edifici Monofamiliari Condominiali fino a 8 unità immobiliari Condominiali con più di 8 unità immobiliari
Isolamento termico delle superfici opache ≥ 25% 50.000€

40.000€

(moltiplicato per il numero delle u.i.)

30.000€

(moltiplicato per il numero delle u.i.)

Sostituzione impianto climatizzazione invernale 30.000€

20.000 €

(moltiplicato per il numero delle u.i.)

15.000€

(moltiplicato per il numero delle u.i.)

Miglioramento del rischio sismico

96.000€

(moltiplicato eventualmente per il numero delle u.i.)

Qualora i massimali specificati risultino insufficienti per coprire la totalità delle spese, è comunque possibile usufruire dell’integrazione di altri incentivi (ad esempio, usufruire dell’Ecobonus 110% per la coibentazione di alcune porzioni di facciata e il Bonus Facciate 90% per le restanti parti).
 
 

Bonus Facciate 90%, come funziona

Il Bonus Facciate è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2020. Il Bonus prevede una detrazione del 90% per gli interventi sui lavori di decoro urbano finalizzati al recupero e restauro delle facciate esterne.

Allo stato attuale, la detrazione del 90% sarà in vigore fino al 31/12/2020 ed è rimborsabile con 10 quote annuali di pari importo.
A seguito della pubblicazione della Legge n.77 di Conversione del D.L «Rilancio» del 17/07/2020, anche nel caso del “Bonus Facciate” si ha la possibilità di cedere il credito d’imposta o di avere uno sconto in fattura.

Bonus Facciate 90%, requisiti

L’accesso alla detrazione è subordinato al rispetto di alcuni vincoli:

  1. l’intervento d’efficienza energetica deve interessare almeno il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda dell’edificio
  2. l’edificio oggetto dell’intervento deve essere ubicato nelle zone omogenee A (“centro storico”) o B (“zona di completamento”) del Comune di riferimento ai sensi del D.M. 1444/1968
  3. sono ammessi gli interventi su tutte le porzioni di facciata ad eccezione di quelle non visibili dalla strada o dal suolo ad uso pubblico (es: cavedi, cortili e spazi interni)
  4. le trasmittanze termiche post-intervento delle pareti devono rispettare i limiti previsti per l’accesso alle detrazioni fiscali (i valori di “U” previsti all’allegato E del D.Interm. 06/08/2020).

Per ultimo, al contrario dell’Ecobonus 110% e dell’Ecobonus “classico”, il Bonus Facciate non prevede limiti massimi di spesa ai fini della detrazione.
 
 

Ecobonus “classico”, detrazione dal 50 al 75%

Le detrazioni del 110% si aggiungono a quelle dell’Ecobonus “classico”, in vigore da diversi anni, che disciplina le detrazioni aventi un’aliquota variabile tra il 50 e il 75% in funzione della tipologia d’intervento. In aggiunta alle persone fisiche, tale detrazione si applica anche ai “soggetti IRES” come le aziende che intervengono su immobili strumentali.

Ecobonus “classico”, massimali e procedure da seguire

Gli importi di detrazioni partono da un massimo di 100.000€ per le riqualificazioni energetiche degli edifici e hanno un massimale di 60.000€ nel caso di interventi di coibentazione di pareti e coperture. Nel caso dei condomini con aliquote di detrazione pari al 70-75%, è previsto un ammontare complessivo delle spese pari a 40.000€ moltiplicato per il numero di unità immobiliari.

Analogamente al bonus ristrutturazione, la detrazione relativa all’Ecobonus “classico” deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Anche in questo caso i pagamenti vanno eseguiti attraverso il bonifico dedicato all’Ecobonus.
In aggiunta, per gli interventi di risparmio energetico occorre anche inviare una comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori indicando i dati relativi ai lavori effettuati.
 
 

Bonus Ristrutturazioni Edilizie 50%

L’aliquota del 50% prevista per la detrazione per i lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria si applicherà, quindi, a tutte le spese sostenute fino alla fine del 2020. Il tetto massimo di spesa per ciascuna unità immobiliare viene confermato ed è pari a 96.000€. Il “Bonus Casa” si applica alle seguenti tipologie d’interventi:

  • Manutenzione straordinaria
  • Manutenzione ordinaria (solo per i Condomini)
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Sostituzione dei serramenti
  • Interventi sugli impianti tecnologici

Come per gli anni precedenti, è indispensabile utilizzare il bonifico dedicato alle ristrutturazioni sul quale occorre indicare espressamente il codice fiscale del soggetto che usufruirà della detrazione.
 
 

Bonus Verde 36%

Per chi ha in progetto la sistemazione del giardino, della copertura o della terrazza è sempre in vigore una specifica agevolazione fiscale che prevede la detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000€ per immobile.

Anche chi ha il “pollice verde”, però, dovrà rivolgersi ad un giardiniere in quanto l’agevolazione non è ammessa per i lavori fai da te. Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito, bancomat) ma non è obbligatorio utilizzare il bonifico dedicato alle ristrutturazioni.
 
 

Bonus Mobili 50%

Per coloro che hanno ristrutturato la propria residenza lo scorso anno o si apprestano a farlo nel 2020, si può contare anche sul bonus mobili per arredi ed elettrodomestici. In questo caso la spesa massima ammissibile è pari a 10.000 euro e deve tener conto di quanto eventualmente speso nel 2019 per la stessa unità immobiliare.

Rimane l’obbligo, anche in questo caso, del pagamento con strumenti tracciabili ma non il bonifico dedicato. Chi acquista elettrodomestici (forno, frigo, lavatrice, piano di cottura elettrico) deve però inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dall’acquisto.

Per coloro che fossero interessati ad approfondire questi temi, compreso il nuovo Superbonus 110%, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione delle guide specifiche sui bonus fiscali che sono scaricabili gratuitamente al link seguente -> Guida Bonus Fiscali

Per maggiori informazioni sui prodotti e soluzioni FIBRAN per accedere ai bonus scrivi a tech@fibran.it o contatta l’agente di zona
 

La soluzione FIBRAN

Sono disponibili molteplici soluzioni di parete, pavimento e copertura che permettono di accedere ai diversi bonus fiscali. Questo vale sia per interventi di riqualificazione energetica che di ristrutturazione.

Riqualificazione energetica

Nel caso degli interventi di riqualificazione energetica, i pannelli incombustibili in lana di roccia FIBRANgeo BP-ETICS e BP-ETICS PLUS sono un’eccellente soluzione per l’isolamento a cappotto delle pareti perimetrali, consentendo elevati standard di isolamento termoacustico e sicurezza antincendio dell’involucro edilizio. I pannelli FIBRANgeo sono adatti anche alle riqualificazioni delle coperture, con possibilità d’intervento all’estradosso o all’intradosso delle strutture. Da segnalare, infine, che tutti i pannelli in lana di roccia FIBRANgeo rispettano i requisiti “CAM”, contribuendo all’accesso alla detrazione dell’Ecobonus 110%.

Sempre per le pareti perimetrali, le soluzioni a secco FIBRANgyps d’isolamento dall’interno permettono di raggiungere prestazioni termoacustiche elevate e rispondenti ai limiti prestazionali richiesti per accedere alle detrazioni.

Per la riqualificazione energetiche dei solai su ambiente non riscaldato, le soluzioni FIBRANgeo con intervento all’intradosso o all’estradosso sono particolarmente performanti.

Ristrutturazione Edilizia

Nel caso degli interventi di ristrutturazione edilizia, le soluzioni a secco FIBRANgyps con controsoffitti (anche in versione antisfondellamento) sono particolarmente versatili e danno una garanzia di sicurezza totale.

Le lastre in cartongesso FIBRANgyps, con prestazioni specifiche per la protezione passiva dal fuoco e l’isolamento acustico, possono anche essere utilizzate per la realizzazione di pareti interne e contropareti.

Nel caso del bonus verde, le soluzioni isolanti FIBRANxps per le coperture verdi rovesce consentono di dare un valore aggiunto all’edificio, a tutto vantaggio dell’ambiente e dell’estetica degli spazi comuni