Cos’è l’ “Isolamento”?

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Costruire attraverso il passato

Durante i secoli i metodi per proteggersi sono rimasti gli stessi. Case per metà interrate o sopraelevate sull’acqua, con una giusta posizione e orientamento, tetti verdi, muri di legno, mattoni, paglia e fango.
Ma, non appena ci siamo orientati verso materiali e prodotti industriali, in qualche modo ci siamo anche dimenticati di verificarne le proprietà isolanti.
Con la fine del XIX secolo e l’inizio del XX si assistette a una vera a propria rivoluzione nelle costruzioni: stabilità e sicurezza meccanica diventano la priorità degli edifici di nuova generazione.
I nuovi materiali, caratterizzati da proprietà termiche diverse rispetto a quelli tradizionali, portarono tuttavia a un comfort diverso all’interno degli edifici.
Così, per ottenere condizioni di vita accettabili all’interno degli ambienti, si rese necessario portare più energia nelle abitazioni sviluppano nuovi sistemi di riscaldamento e raffrescamento.
L’errore, tuttavia, è stato quello di non riflettere sulla fonte di energia, che è stata data per scontata e inesauribile.
Di conseguenza, una volta che l’umanità ha iniziato ad affrontare le crisi energetiche, le cose sono iniziate a cambiare; e come succede di solito, i problemi hanno portato con sé degli interrogativi.
Abbiamo iniziato a pensare alle fonti energetiche, alla nostra Madre Terra e a come raggiungere una vita e delle costruzioni sostenibili per il futuro nostro e delle generazioni future: guardare al passato e al modo in cui le generazioni precedenti vivevano è stato di grande aiuto.

La necessità di isolamento

Anche a uno sguardo superficiale è evidente la differenza tra i vecchi materiali da costruzione – come legno fango e pietra – da quelli industriali – derivati dal cemento, metallo o mattoni di argilla.
Questi nuovi materiali, per quanto caratterizzati da notevoli proprietà meccaniche hanno portato alla perdita di una proprietà preziosa per il nostro edificio: l’isolamento.
Le nostre abitazioni sono diventate troppo fredde o troppo calde e le nostre pareti non sono più state in grado di proteggerci dal rumore o dall’umidità.
Per questo, una volta che ce ne siamo resi conto, abbiamo dovuto trovare una soluzione in grado di recuperare, e migliorare, le proprietà isolanti delle nostre abitazioni.
È diventato così necessario l’utilizzo di strati coibenti, costituiti da materiali isolanti, progettati per essere installati assieme ad altri prodotti da costruzione.

Scegliere l‘isolamento

Oggi siamo in grado di riconoscere i materiali con le migliori proprietà termiche da impiegare nelle nostre abitazioni: lana di roccia, lana di vetro, XPS, EPS, sughero, fibra di legno, ecc.
Questi materiali, oltre a avere buone proprietà termiche, hanno spesso anche molte altre caratteristiche: resistenza meccanica, resistenza all’umidità, incombustibilità, protezione dal suono, ecc. Si comportano in modo diverso a seconda della tipologia costruttiva e della posizione all’interno dell’abitazione.
In alcuni punti della tua casa potresti avere un grande carico, come il pavimento e tutto ciò che li sta sopra. Alcune parti delle case hanno contatto con l’acqua, come i sotterranei o i seminterrati. Altre parti, come la facciata, devono avere anche un buon isolamento acustico. La protezione antincendio potrebbe essere richiesta anche in alcune porzioni isolate della costruzione, i prodotti coibenti devono quindi essere incombustibili.
Il prodotto isolante corretto – scelto con cura in funzione del suo posizionamento nell’edificio – è molto importante per consentire il corretto funzionamento della «schermatura» della vostra casa e per evitare di sprecare denaro durante le fasi di costruzione e durante la vita dell’edificio. Questa è la “mission” dei professionisti (architetti, ingegneri …) che progettano e realizzano la tua casa