3 PASSI FONDAMENTALI PER UNA CASA SALUTARE

Cos’è l’ “Isolamento”?
29/06/2018

Una casa calda, confortevole, salutare ed energeticamente efficiente: sono queste le caratteristiche più importanti che ciascuno desidera per la propria abitazione.
Una casa non è solo il posto dove soddisfare i nostri bisogni primari, ma è il luogo dove riposiamo, stiamo con la famiglia e gli amici, passiamo i momenti più preziosi con le persone che amiamo e, semplicemente, siamo noi stessi.
Esistono tre metodi per scaldare la nostra casa in maniera economica e ottenere un luogo caldo, salutare e accogliente.

Riscaldarla
Sai che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un minimo di 18 gradi nelle nostre case? Per ottenere questa temperatura è necessario disporre di un buon isolamento e di un impianto di riscaldamento adeguato.
Un isolamento di buona qualità, infatti, non disperde il calore in inverno e ne blocca l’ingresso in estate, rendendo la nostra abitazione un posto più confortevole, salutare ed economico in cui vivere.
Come un abbraccio protettivo e caloroso, isolare completamente la propria abitazione (non solo il tetto o le pareti) è il primo passo fondamentale per proteggere non solo un luogo, ma la propria casa e famiglia.

Tenerla all’asciutto
L’umidità delle abitazioni può esser dannosa per la nostra salute poiché consente la formazione di acari della muffa e di polvere, causa di vari problemi respiratori. Ridurre al minimo le fonti di umidità e isolare correttamente sono quindi le chiavi per un’abitazione asciutta e salutare.
Sebbene i deumidificatori e i sistemi di ventilazione possano aiutarci a ridurre le conseguenze del problema, la cosa fondamentale è rintracciare le cause primarie dell’umidità, soprattutto perché risolvere il problema potrebbe essere molto più facile ed economico di quanto si creda.
Se capita solo d’inverno, la condensa sulle finestre non è necessariamente segno di un’eccessiva umidità, ma l’odore di muffa, i vestiti o le scarpe ammuffiti negli armadi, le macchie sui soffitti, sono segni di un problema che nessuno vorrebbe affrontare.

La vera domanda è: da dove vengono l’umidità in eccesso e la condensa?

Vivere in una casa significa svolgervi attività che producono naturalmente vapore acqueo e umidità: azioni quotidiane come cucinare e fare la doccia possono essere responsabili di alcuni litri di umidità, ma queste sono situazioni normali che possono essere risolte da un corretto isolamento, riscaldamento e ventilazione.
Idealmente, per prevenire la muffa, la quantità di umidità nella nostra abitazione dovrebbe essere inferiore al 65%, con una temperatura interna di 18 gradi. Monitorare questi dati con l’uso di un igrometro può quindi essere risolutivo per scoprire dove potremmo avere problemi di umidità.

In altri casi, invece, è possibile che la causa della umidità provenga dall’esterno, ad esempio a causa di tubi che perdono. Purtroppo in quest’ultimo caso è probabile che la situazione passi inosservata per diversi anni, danneggiando così la nostra casa.

Come affrontare l’umidità interna?

Il modo in cui usiamo la nostra casa è molto importante per ridurre il rischio di umidità. Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare questo problema:

  • Mantenere la casa calda: l’isolamento e il riscaldamento migliorano l’efficacia della ventilazione e riducono il rischio di crescita di muffe sulle superfici fredde;
  • Aprire spesso porte e finestre per creare un flusso d’aria o utilizzare un sistema di ventilazione;
  • Estrarre l’umidità utilizzando aspiratori (sfiatati all’esterno) in cucina, bagni e lavanderia;
  • Asciugare i vestiti all’esterno, sotto uno spazio coperto o in asciugatrice (canalizzata verso l’esterno);
  • Durante la cottura, coprire padelle e pentole con i coperchi per ridurre l’umidità e risparmiare energia;
  • Tenere i mobili lontani dalle pareti esterne (soprattutto se non isolate) per evitare la formazione di muffa dietro i mobili durante l’inverno;

Dobbiamo inoltre tenere presente che:

  • Il deumidificatore, per quanto utile durante la pioggia, non può fermare la crescita della muffa poiché agisce solo sulle conseguenze ma non sulle cause originarie;
  • La causa dell’umidità può provenire anche dall’esterno, quindi può essere risolutivo disporre di una barriera al vapore sotto il pavimento della casa;
  • Fare un check-up della propria abitazione per identificare e correggere eventuali problemi: perdite, prese d’aria, ecc. È importante controllare anche le zone umide ed eventuali macchie che possono indicare la presenza di umidità.
  • Se la casa è nuova o è stata restaurata di recente, è probabile che sia presente dell’umidità in eccesso in alcuni dei materiali da costruzione che devono ancora asciugare. Questo potrebbe richiedere alcuni mesi, ma è possibile accelerare il processo con sistemi di riscaldamento e ventilazione.

Infine, parlare con un esperto o un costruttore qualificato può essere utile per discutere insieme dei miglioramenti che potrebbero essere necessari.

Arieggiare
Una buona ventilazione è essenziale per rimuovere l’umidità in eccesso dalla propria casa e per mantenere una qualità dell’aria salutare. Durante l’inverno, tuttavia, la ventilazione può diminuire la temperatura interna, causando così alte perdite di calore e favorendo una sensazione di disagio.

Come risolvere questa situazione?

Anzitutto è importante rendere la ventilazione (naturale o meccanica) parte della routine quotidiana: è sufficiente aprire per qualche minuto le porte e le finestre per sostituire velocemente l’aria interna viziata con l’aria esterna fresca, rimuovendo così l’umidità.
Durante la notte una buona ventilazione in camera da letto migliora la qualità del sonno, riducendo l’umidità e il rischio di muffe. In inverno, per non consumare calore, una soluzione può essere quella di ventilare l’abitazione quando si spegne il riscaldamento, ad esempio la mattina prima di uscire di casa.
Possiamo inoltre chiedere ad un esperto di verificare se per la nostra abitazione non sia più adatto un sistema di ventilazione meccanica, che riesce a ventilare la casa riducendo al minimo o addirittura eliminando le perdite di riscaldamento.

In conclusione possiamo gestire l’umidità interna in diversi modi, ma per risolverne definitivamente le cause è necessario:

  • Applicare il corretto sistema di isolamento: l’isolamento e lo spessore giusto manterranno l’abitazione calda in inverno e confortevole in estate, evitando tutti i ponti termici che possono provocare umidità;
  • Avere un adeguato sistema di ventilazione (naturale o meccanico).